Nuove norme sulla circolazione con targa estera, se si risiede in Italia

Novità sulla circolazione con targa straniera

Un provvedimento incluso nel decreto Sicurezza varato dal governo a Giugno 2019, reintroduce la possibilità, per gli italiani, di circolare con targa straniera. Prima, il Codice della strada impediva la circolazione in Italia di un’auto con targa estera per più di un anno. Con il recente provvedimento, il decreto Sicurezza consente la circolazione in Italia di un’auto con targa estera senza limiti di tempo, purché la macchina sia stata presa a noleggio a lungo termine o in leasing da un operatore che ha sede in un altro Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

La targa estera dà innegabili vantaggi a chiunque abiti in Italia, perché:

  • la polizza assicurativa ed il bollo si pagano in base alle tariffe del Paese di origine dell’auto, spesso più basse rispetto a quelle italiane;
  • la maggior parte delle multe non vengono notificate all’estero, a meno che all’automobilista non venga notificata l’infrazione di persona, cosa più unica che rara;
  • al Fisco non risultano quelle auto, quindi il fermo o la confisca risultano praticamente impossibili, così come la presunzione del reddito di chi ha a disposizione un’auto di grossa cilindrata e ha qualche debito con l’Agenzia delle Entrate.

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Circolazione con targa straniera

Il decreto Sicurezza consente la circolazione in Italia di un’auto con targa estera senza limiti di tempo, purché la macchina sia stata presa a noleggio a lungo termine o in leasing…

Articoli 93 e 132: cosa cambia?

Il decreto sicurezza non modifica l’articolo 93, che prevede il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli propri con targa estera, pena pesanti sanzioni tra cui la confisca del mezzo se entro 180 giorni dall’infrazione non lo si esporta definitivamente o non lo si reimmatricola con targa italiana (la cosiddetta nazionalizzazione). Di fatto, però, rimuove il divieto precedentemente previsto dall’articolo 132 di circolare per più un anno e mezzo con veicoli concessi a noleggio a lungo termine o in leasing da operatori che hanno sede in altri Stati della Ue o del See (Spazio economico europeo, che oltre ai Paesi comunitari comprende anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Proprio questo divieto dissuadeva molti dal cercarsi una targa estera. I furbetti, invece, facevano leva sulle difficoltà attuative della norma. Adesso il decreto sicurezza mette tutti d’accordo, spingendoli a cercarsi un contratto di leasing o noleggio con un operatore dell’Est.

Gli effetti non si sono ancora visti: il mercato deve ancora organizzarsi e ci vorrà tempo perché cresca. Ma, ovviamente con discrezione, alcune società si stanno già muovendo. Mentre, tra le tante possibili modifiche al decreto sicurezza di cui si parla in queste settimane, nessuna riguarda il buco su leasing e noleggio che rischia di vanificare la stretta varata a dicembre.

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